una donna che fuma con a fianco una giacca su una sedia

TEMPO ORFANO | Ariateatro

di e con Chiara Benedetti
musiche Luca Vianini
luci Luigi Biondi
si ringraziano Giuseppe Amato, Manuela Porchia e Marisa Grimaldo
un ringraziamento speciale ad Aida Talliente per lo sguardo preciso e sensibile

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“Pensavo che la poesia potesse cambiare ogni cosa, cambiare la storia.
Ora invece penso che la poesia cambi solo il poeta.”
Mahmoud Darwish

Adam è un giovane marocchino, che parallelamente agli studi di giurisprudenza percorre nella sua città natale la strada dell’attivismo. Parla attraverso la voce di grandi rivoluzionari e quella delle sue poesie, per rafforzare in chi lo circonda un’idea di cambiamento. Un’idea sospirata, che nel Marocco degli anni ‘90 aleggia nell’aria e contamina i salotti culturali come un vento caldo d’estate.
Attendendo speranzosa la vittoria degli ideali di democrazia tanto agognati, un’intera generazione di idealisti si scontra invece negli ultimi anni del secolo con la condanna a scegliere per la propria sopravvivenza tra la conversione al regime o la resa e la fuga.

attrice su sedia

È da questa necessità di giustizia che inizia il percorso verso l’esilio mai concluso del nostro protagonista. Un viaggio che lo vede in transito su varie rotte, in fuga da un regime autoritario, in cerca di un luogo in cui costruire un futuro e poter abbracciare i propri principi. Lungo il percorso, nelle città del sud del suo paese, nei mercati di Tripoli, nelle basi petrolifere del deserto libico, sulle coste, nei piccoli paesi del nord Italia, Adam tenta di riconoscersi, di confondersi nel paesaggio, assume diversi ruoli e personalità. Entra in contatto con gli ambienti e li abita, li assorbe, li racconta.

Quando Adam arriva in Italia ha quarant’anni e ormai già vissuto innumerevoli vite. Nel paese in cui la democrazia è a portata di tutti, cerca di farsi strada prestandosi a diversi impieghi, annusando l’aria dell’Europa, attendendo, ancora sognando. Dopo qualche tempo inizia a lavorare come assistente socio sanitario. Inaspettatamente, nello spazio di tempo concesso alle cure, per la prima volta Adam trova un compagno, un uomo che vive l’ultimo periodo della sua esistenza, un altro umano, vicino, con il quale gestire il tempo dell’esilio. Angiolino, il suo compagno delle ore trascorse sulla panchina davanti al fiume, una presenza costante che presta l’orecchio ai racconti. Sulla base del loro incontro, dei momenti di cura e quelli di attesa, si costruisce la trama dei ricordi di Adam in cui convivono presente e passato, in un flusso di visioni e di evocazioni buffe e nostalgiche.

 

una donna con giacca che stringe una valigia

La storia è la vera vicenda umana di Adam, un uomo arrivato in Italia dopo la guerra in Libia del 2011. Il testo si è composto dopo una serie di lunghe interviste raccolte nel tempo da persone che sopravvivono all’esilio e da un ultimo fortunato incontro con il protagonista dell’opera.
Adam non è solo un viaggiatore, è prima di tutto un uomo e un osservatore instancabile della propria avventura umana, che immortala nei ricordi i volti e le storie che attraversa.
Oggi fa l’assistente socio sanitario in un piccolo paesino dell’Italia del nord e vive l’esilio con la straordinaria intensità di chi dentro di sé nutre la necessità di conoscere gli stati d’animo e di raccontarli. La parola esilio è per lui un dipinto che si compone con sfumature di rabbia, desiderio, delusione e nostalgia. Conquista per il sorriso sempre accennato sul volto , la tenace ironia e la ferma necessità di bellezza.

 

Data
08 Nov 2024
Terminato
Ora
21:00 - 22:00
Maggiori informazioni
BIGLIETTI
Luogo
Teatro Lanzo Incontra
Piazza Rolle – Lanzo T.se (TO)