La mia ultima parola
sarà il tuo nome
Il passato: 1944-45. Due donne vivono il periodo confuso e difficile della Resistenza nei
suoi anni cruciali. Il presente: in un'ipotetica intervista ricordano quegli anni vissuti tra dubbi
e incertezze, paure e scelte.
Lo spettacolo si snoda in questi due momenti, ripercorrendo le vicende accadute in una
piccola cittadina piemontese, luogo specifico e particolare ma anche simile a tanti altri.
Racconta anche di partigiani e di guerra, di persone comuni che hanno dovuto combattere,
reagire, vivere, scegliendo di sostenere un'ideologia piuttosto che un'altra in mezzo ad una
nazione spaccata in due. In mezzo ad una guerra dove si è uomini, prima che ideologie, in
cui la razionalità e la coscienza sono sopraffatte dalla paura e dal caos e dove una scelta
non è universalmente giusta o sbagliata ma solo necessaria.
Unica invenzione di tutto il testo sono le due protagoniste dello spettacolo e l'uomo cui
entrambe sono legate, un partigiano, che diventano punto di partenza per parlare di fatti
realmente avvenuti e dei riflessi che questi hanno avuto su chi li ha vissuti. Video storici
dell'Istituto Luce innervano con testimonianze documentarie la vita di quel difficile periodo. |
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TESTO: Marzia Scala
ATTORI: Alice De Bacco, Marzia Scala
REGIA: Riccardo Gili
VIDEO: Marzia Scala, Francesco Mussi
VOCI: Elena Campanella, Andrea Cangeri
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